gen 19 2010

Emma, ti prepari uno scranno per il dopo sconfitta?

Pubblicato in News

Non era proprio necessario che Emma Bonino si candidasse capolista per lo schieramento che porta il suo nome in Lombardia, e non perché le norme non lo consentano, ci mancherebbe. Diciamo piuttosto che a chi scrive è sembrata una scivolata grossolana, direttamente proporzionale alla stima che ha sempre nutrito verso Emma, e questo almeno per un paio di motivi. Dico subito che la Presidente Bonino in questo particolare momento avrebbe dovuto usare minore pragmatismo e maggior sensibilità verso una cittadinanza, quella del Lazio, appena uscita – forse – dalla arcinota disgustosa querelle, disgustosa non tanto per le implicazioni personali quanto per le ripercussioni politiche e amministrative.

Ancora non si sono spente le eco dei provvedimenti fuori tempo massimo degli orfani di Marrazzo che la candidata a sostituirlo, colei che avrebbe dovuto rappresentare il vento di novità della sinistra ci comunica il suo impegno a mezzo servizio, quantomeno questa è la pietanza avvelenata che ci viene servita. E non ci si venga a dire che gli impegni elettorali di una capolista in una regione come la Lombardia non siano gravosi, specie se la capolista si chiama Bonino e se oltre ad essere una leader politica storica è anche, per coincidenza, la vicepresidente del Senato della Repubblica! Un altro motivo di perplessità me lo hanno fornito le dichiarazioni della Bonino che paragonava il suo operato a quello del Presidente Berlusconi candidato capolista in tutti i collegi alle ultime elezioni. Una delle cose che ho sempre ammirato dei Radicali è la chiarezza, la capacità di non mischiare cose completamente diverse tra loro, di non trasformare forzosamente – come facciamo, ahimè, spesso anche noi – a nostro esclusivo uso e consumo il significato precipuo degli avvenimenti. Ora, è chiaro a tutti che l’ultima tornata elettorale avesse un valore essenzialmente politico, mentre queste sono elezioni amministrative, è chiaro che in una tornata politica il leader ha il compito di “tirare la volata” ai contendenti un po’ meno, ce lo consentirà l’immarcescibile Emma, in una tornata amministrativa dove si deve pensare ad amministrare, appunto, e non è mai successo che qualcuno candidato alla carica di Presidente fosse contemporaneamente candidato capolista da qualche altra parte a meno che, e se a pensare male si fa peccato la considero pratica lecita almeno quanto quella di candidarsi contemporaneamente in due regioni, la Bonino non pensi che il Lazio sia già perso e quindi si prepari un seggio in una regione a lei maggiormente gradita, con buona pace del “popolo delle primarie” del Lazio e, diciamolo, un po’ anche nostra che nella diversità radicale avevamo sempre romanticamente creduto.

Giuseppe Pezzotti

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One response so far

One Response to “Emma, ti prepari uno scranno per il dopo sconfitta?”

  1. Acoon 27 gen 2010 at 15:33

    Immarcescibile è la parola giusta, che condensa tutta la persona. La stessa da 40 anni a questa parte. Peccato che nel frattempo il mondo è cambiato!!

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