nov 15 2009

“Chi pensa a complotto non capisce”

Pubblicato in News

Fini: “Non voglio fare un nuovo partito”

La situazione attuale va superata, perché non è che io voglia fare un nuovo partito o archiviare il Pdl o abbia in testa un complotto: chi lo pensa non ha capito niente”. A sottolinearlo è il presidente della Camera, Gianfranco Fini, spiegando che “molte volte sinistra e destra sono solo etichette messe per pigrizia su contenitori sempre più vuoti che rappresentano il presente ma non sono il futuro”.

Fini era ospite della giornalista Lucia Annunziata nel corso della trasmissione televisiva “In 1/2 ora” e ha affrontato molti dei temi che animamo l’attualità politica di questo periodo.

Quando si parla di complotto e si parla del capo dello Stato o del Presidente della Repubblica siamo al delirio”, afferma. ”Berlusconi - prosegue – ha il diritto di governare e il dovere di rispettare il potere giudiziario”. Fini poi spiega che il Lodo che autorizzava le alte cariche dello Stato a venire processate alla fine del proprio mandato ”non credo fosse un motivo di scandalo”. Il presidente della Camera afferma piu’ volte che in questo periodo c’e’ stato un vero e proprio cortocircuito anche tra la politica e il potere giudiziario. ”Ma comunque – conclude – tanto piu’ qualcuno grida al complotto tanto piu’ qualcuno pensa di abbattere Berlusconi per via giudiziaria”.

Se io avessi voluto esercitare una leadership personale mi sarei tenuto stretto An, un partito al 13%. Io invece credo nel Pdl. Credo in questo progetto”, afferma ancora. ”Questa settimana di protagonismo tv, come lei l’ha definita – prosegue – e’ per presentare il libro. Era dunque previsto da tempo. Non mi sarei poi immaginato che coincidesse con questi momenti della politica. Non sono uno che prevede il futuro”. Un conto poi e’ affermare che ”serva, ad esempio, una correzione di rotta”, avverte Fini, altro conto e’ dire che ”mi metto di traverso”. ”Non c’e’ nessuna intenzione di minare il consenso del centro destra” conclude.

Fini pensa che una legge costituzionale per il Lodo Alfano non sia uno scandalo. “Per evitare il perenne corto circuito tra politica e magistratura, io credo che prevedere delle norme, che devono essere ovviamente rispettose della Costituzione, per garantire che la giustizia fa sempre e comunque il suo corso, ma magari lo fa dopo che si e’ cessati da una carica istituzionale, non sia un motivo di fronte al quale gridare allo scandalo“, afferma. Fini pensa che “si possa andare avanti con entrambi i progetti“. E sull’immunità parlamentare è chiaro: “Evitiamo che si trasformi in impunità“.

Categorico sulle elezioni anticipate: ”Sarebbero il fallimento della legislatura”, ma anche ”del Pdl” che ”e’ il fatto nuovo di questa legislatura di cui Silvio Berlusconi puo’ a buon diritto menar vanto”. ”Questa legislatura – spiega Fini – e’ nata con una maggioranza molto ampia, con la Lega, per Berlusconi. Si tratterebbe di spiegare agli italiani che con una maggioranza tanto alta non si riesce a governare; le spiegazioni a volte convincono, altre no. E poi questa legislatura nasce con un grande fatto politico di cui Berlusconi puo’ menar vanto, la nascita del Pdl”. Dunque, per Fini le elezioni anticipate ”sarebbero il fallimento della legislatura sia per gli elettori dia per il Pdl. Non penso che le elezioni anticipate possano essere evocate, a meno che non ci si convinca della bizzarra teoria del complotto. In ogni caso, nella Costituzione vigente nessuno, neanche il presidente del Consiglio, puo’ sciogliere le Camere se non il Capo dello Stato”.

Fonte: TGCOM

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