ott 27 2009
Cronache dalla Regione – Tempi moderni… di Giulio Buffo (*)

Giulio Buffo volontario in Kossovo
Non ho pubblicato nulla sulla vicenda personale di Marrazzo, probabilmente perché, oltre a non interessarmi delle vicende sessuali degli altri, mi ha colpito il dramma delle figlie, specialmente di quella più piccola, la cui vita probabilmente sarà stravolta e accompagnata da sorrisetti e commenti (sempre dietro le spalle).
Non ho pubblicato nulla perché, nonostante il disinteresse per i gusti sessuali degli altri, da assessore ai servizi sociali ho seguito progetti su tutti i tipi di prostituzione e ho l’idea precisa del giro di affari, QUINDI DI CLIENTI, che muove. Non invoco il “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma detesto il finto moralismo. Tutte le sere rischio di schiantarmi sulle macchine che fanno i caroselli attorno ai viados, non tutte sono blu, ma dentro quelle di altri colori ci sono ragazzi “normali”, uomini “normali”, insospettabili e “normali” padri di famiglia e anche politici “normali” che conosco. Ricordo anche che quando ho fatto il militare c’era un ragazzo gay, di giorno veniva schifato e preso in giro, la notte c’era la fila al bagno per farsi fare un pompino da lui. Altri tempi? Sembrerebbe di no. Per questo, lasciando da parte le questioni personali, vorrei spostare il discorso sugli aspetti politici.
Vi sembra normale che colui che in passato redarguiva i commercianti che pagavano il pizzo (e quelli rischiavano la vita non solo la faccia) non si è minimamente sognato di denunciare i suoi ricattatori? E se invece dei soldi avessero chiesto di vincere gare e appalti sarebbe rimasto un fatto personale?
Vi sembra normale che il “capo” della sanità pubblica regionale quando si tratta della propria salute si rivolge al Policlinico Gemelli (Università Cattolica –quindi privata)? Dalla serie “il pubblico ai poveri cristi”.
Vi sembra normale che l’avvocato di Marrazzo sia Luca Petrucci, presidente dell’Ater, o forse sarebbe più giusto dire che Marrazzo ha nominato presidente dell’Ater il suo avvocato?
Mentre si tergiversa sulle sue dimissioni, ci sono urgenze come quelle sulla sanità… delle quali si dovrà occupare il sub-commissario alla sanità del Lazio Morlacco. Il caso però ha voluto che proprio oggi di Mario Morlacco si sia occupato il tribunale di Bari, dove Morlacco è sotto processo. Sette condanne a pene comprese tra tre anni e quattro mesi e gli otto mesi di reclusione sono state chieste infatti al processo con rito abbreviato nei confronti di altrettanti imputati. L’indagine riguarda una presunta associazione per delinquere finalizzata al compimento di reati per assicurare alla società barese ‘La Fiorità le concessioni di servizi di pulizia, sanificazione ed ausiliariato da parte di enti pubblici e di Ausl pugliesi. Tra le condanne sono stati chiesti due anni per l’ex dg dell’Ares Puglia, Mario Morlacco (accusato di falso). Complimenti. Non c’è che dire!!
P.S. da una decina di anni chiedo al mio partito di attivare dei meccanismi di controllo nella composizione delle liste elettorali e di introdurre test per la dimostrazione del “non uso” di sostanze stupefacenti ,chissà…
Giulio Buffo
(*) On. Giulio Buffo
già Assessore ai Servizi Sociali alla Provincia di Roma
Presidente del II Municipio di Roma
Assessore ai Lavori Pubblici del II Municipio di Roma
One Response to “Cronache dalla Regione – Tempi moderni… di Giulio Buffo (*)”
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Analisi ottima. La risposta? No, non è normale.
Ci sarebbe da domandarsi perchè una fetta della popolazione non riesca ad essere onesta con se stessa e con gli altri.
Perchè si debba andare con persone che si prostituiscano, perchè si debba rubare e perchè ci si debba drogare.
Forse il problema sta nell’idea di società che uno vuole realizzare e proporre a noi e a chi verrà dopo di noi. Una società dove certe cose si fanno perchè anche altrove si fanno (in Europa?), perchè inquesto modo si è al passo con i tempi.
Rimango dell’idea che si debba avere il coraggio di andare contro corrente, contro il “common sense”, e di avere il coraggio di ristabilire una legge uguale per tutti ed una serie di valori uguali per tutti, in contrasto con il bazar che qualcuno vorrebbe far passare, dove ognuno (i ricchi sopratutto) fanno come gli pare ed è tutto lecito (basta pagare).
Sopratutto quando certe cose e certe scelte si fanno con i soldi di tutti e sulla pelle di tutti ovvero noi.
P.S: ma quali sarebbero le idee di questi personaggi?