mag 15 2008
Frattini: non vedrò il Dalai Lama per non provocare inutilmente gli amici cinesi
Il 27 marzo Silvio Berlusconi intervenendo a “Speciale Elezioni 2008” dell’ADNKRONOS tra l’altro dichiarava: “tutto l’Occidente deve mandare un messaggio forte alla Cina, perché dica alt a queste violenze e apra il dialogo con il Dalai Lama” definendo ”vergognoso Prodi che ha deciso di non ricevere il portavoce del Dalai Lama”. Ora, per coerenza, mi piacerebbe che il mio Presidente del Consiglio dicesse qualcosa in merito alle dichiarazioni rese al Financial Times dal nostro Ministro degli Esteri Franco Frattini e riprese dal Corriere della Sera che ha affermato “non vedrò il Dalai Lama per non provocare inutilmente gli amici cinesi“. Non mi sembra, questo di Frattini, un buon inizio: genuflettersi alla realpolitik non sempre paga mentre mi aspetto dal mio Governo che riconosca definitivamente anche il ruolo politico del Dalai Lama e non solo quello di capo spirituale del Tibet. Il Ministro degli Esteri di uno Stato sovrano, infine, può e deve incontrare qualunque personalità internazionale senza che un mero atto politico possa essere letto da nessuno, e men che mai dai rappresentati di una dittatura che vanta il triste primato della negazione dei diritti umani, come “provocazione”.
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