ott 15 2007
Urlo, ottobre 2007 – LA FUTURA CITTÀ DEI BAMBINI: È GIÀ POLEMICA
L’opposizione commenta la sua esclusione dal progetto per l’area dell’ex Fiera di Roma
Il 9 Luglio si è svolta un’Assemblea Pubblica, per descrivere le sorti dell’ex Fiera di Roma. Hanno partecipato l’Assessore del Comune di Roma Morassut, l’Architetto Raggi, il Presidente dell’Ente Fiera e il Municipio Roma XI. Ma, qualcuno protesta per la mancata opportunità di partecipazione! A sentire due esponenti dell’Opposizione Politica del Municipio Roma XI: Giuseppe Pezzotti, Vice Presidente Vicario del Consiglio e Glauco Rosati, Capogruppo di AN, non tutti hanno potuto prenderne parte. “È stata un’assemblea pubblica convocata, guarda il caso, in piena estate”, commentano, “nel mese di luglio scorso, alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore Morassut, per avviare, così si leggeva all’epoca, il cosiddetto processo di partecipazione sul progetto. Ma Catarci anche in questa occasione si è dimenticato di far “partecipare” all’iniziativa gli esponenti dell’opposizione, ma sospettiamo che tale sorte sia toccata anche a qualche esponente della maggioranza sgradito”. La critica di Pezzotti e Rosati tocca un punto focale del piano di recupero della ex Fiera di Roma proposto da Catarci, basato proprio su un processo partecipativo. Spiega il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci, che: “Il primo punto importante del processo di recupero dello stabile è dare modo ai soggetti interessati di partecipare. A tal proposito sono stati distribuiti 200 questionari ai cittadini, inoltre sono previsti quattro “workshop”, cioè tavoli di lavoro, costruiti su invito. Il primo dei workshop si è gia svolto, insieme alle associazioni, per la tutela dell’ambiente; altri due sono previsti per incontrare i cittadini del territorio, e l’ultimo accoglierà personalità del mondo della scuola e della formazione”. Un modello di totale e completa partecipazione quello descritto dal Presidente Catarci, ma completamente confutato da Pezzotti e Rosati: “Oggi scopriamo che sono già stati avviati ben quattro workhop pubblici per “consolidare” la cosiddetta progettazione partecipativa, e che facendo due conti banali sui tempi presumiamo abbiano lavorato durante il mese di agosto!”. E concludono con una promessa, quella di autoconvocare, a breve, una seduta di Consiglio Municipale per fare chiarezza sulla vicenda. Ma le critiche a Catarci provengono anche dal Capogruppo di Forza Italia, Simone Foglio, che esprime così la sua diffidenza: “I cittadini chiedono più possibilità di partecipazione ed il timore è che esista solo una speculazione edilizia”, e continua “solo un folle potrebbe non condividere il progetto, ma è chiaro che nella pratica il Municipio non conta, e le rassicurazioni della maggioranza in tal senso non bastano al sottoscritto e a chi rappresento. Basti pensare anche al “cantiere a cielo aperto” che l’amministrazione municipale ha creato in via Giustiniano Imperatore, dove però i palazzi rimangono ancora pericolanti”. Ma per il Presidente Catarci la vita partecipativa per costruire la “Città dei bambini” non si arresta, infatti il 28 ci sarà una nuova assemblea. Catarci dichiara che “niente verrà lasciato al caso, ci sono punti importanti da rispettare. Per cominciare, nel progetto non esistono nuove aree da edificare, la “crescita del cemento” deve essere pari a zero”. Inoltre, conferma che parte del territorio sarà dedicata alla costruzione di abitazioni e di qualche servizio, ma il progetto resta dedicato ai bambini e l’obiettivo è di dargli un’impronta più di tipo pedagogica che ludica. Anche l’ambiente avrà la sua parte, infatti verranno installati dei pannelli solari per alimentare lo stabile. Ma il Presidente non sembra preoccuparsi delle critiche: “il progetto ha un alto livello qualitativo; c’è stato un buon inizio del processo partecipativo e un forte protagonismo del nostro Municipio”.
Maria Crescenzi
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