ago 02 2007
Strage Bologna, Pezzotti (An): “Si abbia il coraggio di chiedere la revisione del processo”
“Con l’ultima sentenza di Cassazione si è voluto definitivamente colpire tutta una generazione politica”
(ASGMEDIA) “Al tragico bilancio della stage alla stazione di Bologna del 2 agosto del 1980 dobbiamo aggiungere Verità e Giustizia”. È quanto dichiara in una nota il vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI Giuseppe Pezzotti (An), preannunciando una serie di iniziative tese a far rimanere viva l’attenzione dell’opinione pubblica e delle forze politiche su di un iter processuale pieno di ombre e che si vorrebbe oggi concluso. “Nelle dichiarazioni a margine del minuto di silenzio che abbiamo tenuto oggi in Consiglio per ricordare i martiri di quella tragica mattanza, ai familiari dei quali mi stringo sgomento oggi come ventisette anni fa – continua l’esponente di Alleanza Nazionale – ho sentito il dovere di sottolineare come con l’ultima sentenza di Cassazione si sia voluto definitivamente colpire tutta una generazione politica, quella dei cosiddetti anni ’70 e non solo le persone indicate dalla verità processuale come gli ideatori e gli esecutori di un massacro tanto barbaro quanto vile, basandosi su test inattendibili, Massimo Sparti su tutti, e facendosi influenzare emotivamente e culturalmente da un clima di caccia alle streghe che oggi sembra finalmente finire. Se da Rossana Rossanda a Francesco Cossiga, da Paolo Mieli ad Erri de Luca, da Rosario Priore ad Ugo Maria Tassinari hanno sentito il bisogno di esternare le proprie perplessità al riguardo – conclude Pezzotti – forse è giunto il momento che tutti ne traggano le doverose conclusioni e che ciascuno faccia la propria parte affinché si giunga al piú presto alla revisione del processo che ha colpito Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e, per ultimo, Luigi Ciavardini” (red).
giovedì 02/08/2007 ore 18.54
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