giu 25 2006
MARSILIO (AN), PEZZOTTI (AN): Improrogabile giungere allo spostamento della sede del Consolato di Romania di via del serafico
“Constatiamo con preoccupazione che il permanere del Consolato di Romania in via del Serafico è ormai divenuta una grave questione di ordine pubblico” Questo il duro commento di Marco Marsilio e Giuseppe Pezzotti, esponenti di Alleanza nazionale, alla fine della manifestazione spontanea ed estremamente civile che i cittadini del Serafico hanno inscenato oggi davanti alla sede del Consolato di Romania di via del Serafico e che ha portato ad un forte rallentamento del traffico su via Laurentina e via del Tintoretto. “Sono ormai diversi mesi che segnaliamo con preoccupazione agli organi competenti l’aggravarsi di una situazione che non è mai stata semplice – spiega l’On. Marco Marsilio, capogruppo di An in Campidoglio – e credo che a questo punto sia necessario che della questione si occupi con urgenza il Prefetto sul tavolo del quale, sono sicuro, arriverà oggi l’ennesima informativa della Polizia di Stato a conferma di quanto dichiaro. L’esasperazione della cittadinanza costretta ad assistere a spettacoli ignobili è ormai giunta al livello di guardia”. I residenti del Serafico, da più di due anni costretti a convivere con schiamazzi, sporcizia e maltrattamenti, hanno oggi dato concretezza alla loro indignazione attraversando ripetutamente via del Serafico sulle strisce pedonali esibendo cartelli di denuncia della grave situazione. Tra i manifestanti era presente Giuseppe Pezzotti, Vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI: “Ho risposto con slancio all’invito dei cittadini che mi chiedevano sostegno alla loro iniziativa – dichiara l’esponente di An – ma mai avrei immaginato che nel tentativo di farmi ricevere dal Console avrei dovuto assistere all’aggressione di un uomo che con un bimbo di pochi mesi in braccio è stato preso a calci da un agente della security mentre cercava di guadagnare l’ingresso del Consolato, allo strattonamento di donne incinte, alle urla disperate di bambini accaldati, all’allontanamento di una ragazza ammalata di leucemia proveniente dal Sud Italia a cui non è stato consentito di entrare”. L’ingresso al Consolato è infatti “regolato” da una lista che viene redatta spontaneamente da quanti sono costretti ad avvalersi dei suoi uffici e che oggi era stata stracciata da un gruppo di ritardatari. A fine giornata una delegazione dei manifestanti guidata dall’arch. Antonello Carotenuto, Presidente del comitato di quartiere Serafico, è stata finalmente ricevuta dal Console che ha convenuto sulla situazione di degrado e sul clima di allarme sociale che si è venuto a creare. “E’ necessario – sottolinea Antonello Carotenuto – che della situazione si facciano carico i nostri rappresentanti ad ogni livello istituzionale e che cessi lo scaricabarile che ci ha portato al vergognoso degrado che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi. Chiedo pertanto al Prefetto, al Sindaco e al Presidente del Municipio di riceverci al più presto al fine di trovare una soluzione a garanzia della vivibilità del nostro quartiere”.
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