mag
27
2006

Continuano le voci di mire speculative sull’importante parco agricolo
Roma, La tenuta di Sant’Alessio, già sede dell’Istituto Agrario “Garibaldi”, ad oggi non è stata ancora inserita all’interno del Parco dell’Appia Antica con il quale confina. “Era la fine d’ottobre – ricorda il Presidente della Commissione urbanistica del Municipio XI, Giuseppe Pezzotti – quando proposi alla commissione di affrontare il problema con decisione”. La proposta di risoluzione che scaturì dal lavoro della Commissione dovette però fare i conti con l’ostruzionismo della Giunta Municipale, mentre un ordine del giorno approdava improvvisamente in Consiglio mandando su tutte le furie il gruppo dei DS. Ironia della sorte i voti dell’opposizione e di qualche franco tiratore bastarono per far approvare il documento. “E’ stata comunque una vittoria di Pirro – continua Pezzotti -, un Ordine del Giorno per sua natura è un documento che ha scarso peso politico come purtroppo poi abbiamo potuto verificare. Quello che sconcerta è che a pagare la guerra interna alla maggioranza rischia di essere ancora una volta la cittadinanza”. In effetti il gioco delle parti tra chi ipotizzava l’area vincolata a suolo agricolo dal nuovo PRG e chi tirava in ballo competenze della Provincia,alla fine ha avuto buon gioco. L’auspicio di Roma Locale è che il prossimo Consiglio sia capace finalmente d’incarnare le istanze di salvaguardia di un’area che assicura una fondamentale connessione biologica tra il fosso della Cecchignola e il parco di Tormarancia, e questo soprattutto alla luce dello stato di agonia in cui già versa il fosso di Tor Carbone, “tombato” da una vergognosa colata di cemento che fa bella mostra di sè a due passi dal Parco dell’Appia Antica.
Paola Ferraro
mag
26
2006
Presiedere la Commissione Urbanistica durante la discussione che ha portato al varo del nuovo PRG di Roma è stata un’esperienza esaltante. Inizialmente, essendo l’unico esponente d’opposizione a Roma alla guida di una Commissione permanente, temevo il rischio dell’isolamento politico. Il lavoro svolto ha invece dimostrato come basando i rapporti sulla correttezza istituzionale e la professionalità e avendo come fine ultimo la valorizzazione dell’interesse generale, sia possibile una incisiva azione di indirizzo e controllo politico–amministrativo nonostante differenti, e a volte incolmabili, visioni politiche. Un approccio pragmatico quindi e non ideologico, grazie al quale è stato possibile fornire alla Comunità gli strumenti essenziali per un corretto confronto tra i vari attori delle trasformazioni urbanistiche.
Tecnicamente, non condividendo personalmente filosofia ed impianto del nuovo Piano Regolatore Generale, ho tentato durante tutto l’iter di approvazione di emendarlo secondo le reali esigenze della cittadinanza. In alcuni casi, come per il prolungamento della linea metropolitana D al Tintoretto e a Roma 70 ed il completo interramento del cosiddetto sottopasso dell’Appia Antica, i risultati ottenuti sono stati certamente positivi; in altri non è stato possibile giungere ad una mediazione col comune: l’I60 Grottaperfetta, il recupero urbanistico di “Cornacchiole” e “Fioranello”, il collegamento tra la Circonvallazione Ostiense e Via Ostiense, la fluidificazione del traffico di Via Ardeatina e Via di Grottaperfetta rimangono i principali problemi urbanistici irrisolti di cui dovremmo tornare ad occuparci. Un capitolo a parte merita il progetto di sostituzione edilizia di Via Giustiniano Imperatore del quale, pur condividendo le linee guida, ho ritenuto di dovere ampliare i margini di garanzia e tutela in favore dei residenti. Ritengo, infine, doveroso ringraziare gli Uffici del Municipio per la preziosa collaborazione fornita in questi anni.
Giuseppe Pezzotti – Presidente Commissione Urbanistica